La lettera di Daniela

Buon giorno a tutti, sono Daniela, parte del comitato e parte attiva tra chi ha condiviso tale testo ( comunicato su vaccini ai minori); parlo a nome mio, da mamma, NON da medico ne’ da scienziato (parlo come fa la gente comune).
Continuo a rileggere il testo ed in quanto abbiamo scritto non capisco cosa susciti alcune reazioni… non siamo organi con poteri decisionali, non dobbiamo decidere nulla, osserviamo e ci poniamo delle domande, rispettiamo i medici e le scelte mediche. Poniamo delle questioni che possono essere condivise o meno, a volte sbagliamo altre volte no.Fino ad oggi abbiamo più o meno cercato di non discutere di quanto riguardasse la situazione pandemica attuale, coscienti che è argomento delicato e più grande di noi.
Con l’ intensificarsi della campagna vaccinale rivolta ai giovani (a mio parere dire “martellante” è poco), categoria che attualmente sembra non essere colpita in maniera importante dal virus in questione, abbiamo provato a dire la nostra, che non vuol essere la “verità medica” ma punto di discussione, se possibile costruttiva.
“Giù le mani” non significa che “noi delle cicogne” vogliamo o lotteremo per non far vaccinare i bimbi/ragazzi fragili o chi per scelta decide di fare il vaccino se minore, per i mille motivi che non sta a noi giudicare o valutare. Evviva la libertà, evviva il rispetto per i più fragili.
Spero da mamma si sia il più cauti possibile ad intervenire sui giovani con medicinali, preparati, vaccini, o come li chiamano, almeno finché non sia evidente la necessità per gli stessi. Le persone a rischio, ad esempio i nonni, dobbiamo tutelarli in ogni modo possibile ma non sulla pelle del minore, almeno finché non siamo certi che questi ultimi non corrano nessun rischio.
Non nego l’utilità della vaccinazione della popolazione adulta, è stato espressamente scritto, ma non nego la libertà di ognuno di scegliere cosa fare per se stesso, ovviamente nel rispetto delle altre persone.
Sappiamo bene che ad oggi tutto è su base volontaria e mi auguro resti così.Da mamma, non posso non pensare agli obblighi sui minori imposti nel recente passato, ovvero l’obbligo vaccinale per accedere alle scuole e alla vita comune; da mamma temo che riagganciandosi col solito tema del buon funzionamento della scuola, luogo sicuro, si procederà nuovamente ad imporre una vaccinazione. Per ora non è così ma direi che nessuno può negarmi che questo potrà ripetersi, e credo sia lecito me ne possa preoccupare.
Nei vari commenti, leggo il termine “dovere morale”: esattamente quella sensazione che dovremmo provare noi adulti, ad oggi quelli davvero a rischio per fasce d’età, verso tutti i bambini. Il dovere morale verso gli anziani lo rispettiamo prima noi “grandini” dopo lo somministriamo a chi, nella nostra società, non ha potere decisionale, se no il rischio è divenire “ipocriti” noi nei loro confronti.
E’ sempre spiacevole vedere come le persone, immagino per rabbia, facciano volare appellativi di vario genere non contemplando che dietro ad un affermazione/scritto ci sono dei ragionamenti e delle valutazioni. Parlare per ricevere eventuali approfondimenti o spiegazioni, anche dagli esperti, non può voler dire diventare no-vax, se no di libertà ne abbiamo perse parecchie oltre a quella di andar dove ci pare quando vogliamo.

Daniela Baroni

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