Sveglia!!!

Al Sindaco Enrico Bini

Alla Direzione dell’AUSL di Reggio Emilia

Chiediamo cortesemente un aggiornamento rispetto all’ultimo comunicato del 3 agosto u.s. sulla ricollocazione delle prestazioni specialistiche sospese a causa della epidemia da Covid 19. In tale comunicato si dichiarava che l’80% di tali prestazioni era già stato ricollocato, le restanti rimanevano sospese sino al 31 agosto, e che in attesa della ricollocazione delle rimanenti prestazioni erano e rimanevano prenotabili per nuove prestazioni non urgenti solamente 682 agende su 1655 complessive. L’attivazione graduale delle circa 1000 non prenotabili veniva rimandata a un tempo successivo alla completa ricollocazione delle prestazioni non erogate nel periodo Covid.Secondo questo comunicato, nell’elenco delle nuove prestazioni tutt’ora prenotabili presso gli ospedali della rete provinciale non risultavano incluse: chirurgia vascolare, pneumologia, cardiologia, neurologia, ortopedia, otorinolaringoiatria, ginecologia, dermatologia, geriatria, gastroenterologia. Queste ultime 3 non risultano nell’elenco di quelle prenotabili nemmeno presso il privato accreditato .Chiediamo cortesemente alla Direzione della AUSL un aggiornamento su tale situazione, dato che siamo ormai ben oltre il 31 agosto, in quanto riteniamo che l’informazione dei cittadini sia doverosa su questo come per altri temi.La mancata prenotabilità di tante prestazioni specialistiche presso le strutture pubbliche crea disagio su aspetti delicati della salute delle persone, soprattutto a chi vive lontano dal capoluogo provinciale ove sono collocate la maggior parte delle strutture private accreditate, e favorisce sia la libera professione a pagamento che il privato accreditato, i quali si giovano della mancata riattivazione e della carente informazione ai cittadini sulla tempistica della ripresa anche graduale delle attività del servizio pubblico.Infine vorremmo sapere se possibile quale è l’attuale operatività dell’Ospedale Sant’Anna in termini di degenza ordinaria e day service. Ci spiacerebbe che continuasse ad alimentarsi il circolo vizioso “reparto chiuso per mancanza di pazienti, mancanza di pazienti in quanto reparto chiuso”.Oppure che, grazie alla chiusura del punto nascite a Castelnovo e alla carenza di ben 25 anestesisti in provincia (una epidemia più fulminante del Covid evidentemente), reparti come la chirurgia non vengano più supportati e diventino solo di “facciata”, utili per operazioni programmate di maquillage del paziente e dell’ospedale. Cordiali saluti,

Il Gruppo consiliare Castelnovo né Cuori

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